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by Edizioni Angolo Manzoni
Può un font essere uno strumento compensativo per lettori con dislessia? Risultati di ricerche scientifiche indicano che il tipo di carattere utilizzato è importante EasyReading® ha effetti facilitanti per tutti, ma soprattutto per i soggetti che manifestano difficoltà di lettura.

Il font EasyReading® è nato da un’intuizione: un bel carattere aiuta a leggere.

Si tratta di un carattere editoriale ad alta leggibilità, eccellente per i dislessici, ottimo per tutti, studiato ed elaborato dalla Edizioni Angolo Manzoni (designer Federico Alfonsetti), composto da 807 glifi (lettere, numeri, accenti, simboli, punteggiatura), con 6 stili. Per la completezza delle lettere e degli accenti copre l’alfabeto di tutte le lingue neolatine.

Dopo aver sperimentato i grandi caratteri nella collana CORPO 16, nel 2010 Edizioni Angolo Manzoni utilizza per la prima volta il font EasyReading® nei volumi della collana JUNIOR D (illustrati, CD o file audio scaricabile dal sito del Libro Parlato).
Il comitato scientifico della collana comprende Carlos Bayon Rodriguez, insegnante specializzato in pedagogia terapeutica e in pedagogia Walford-Steiner; Rosanna Gangi, docente, psicopedagogista, specializzata in psicomotricità relazionale e terapia della Gestalt; e come consulente per il font il dottor Daniele Zanoni.

Dall’Associazione Italiana Dislessia EasyReading® ha ricevuto “parere positivo per le sue specifiche caratteristiche grafiche che sono utili ad agevolare la lettura a chi presenta problematiche di Dislessia”.

Inoltre due autonome ricerche scientifiche sulla “leggibilità del font EasyReading®” sono state condotte – su oltre 600 alunni della scuola primaria e secondaria – dal Centro Risorse di Prato, con il coordinamento della Dottoressa Christina Bachmann, e confermano che “statisticamente e clinicamente, il font EasyReading® è uno strumento compensativo valido per i lettori dislessici e agevolante per tutti i lettori”.

Nel II volume 2013 di “Dislessia”, Giornale italiano di ricerca clinica e applicativa – Edizioni Erickson, nella sezione “Strumenti applicativi” appaiono a firma della dottoressa Bachmann i risultati delle ricerche, nell’articolo: “Gradimento e prestazione nella lettura in Times New Roman e in EasyReading® di alunni dislessici e normolettori della classe quarta primaria”.

L’articolo di Bachmann indaga l’importanza del font per la lettura.

Domanda: “Può un font essere uno strumento compensativo per i lettori con dislessia?”

Risposta: “I risultati indicano che il tipo di carattere utilizzato è importante e, se per tutti Easy Reading® ha effetti facilitanti, questi sono anche maggiori per i soggetti che manifestano difficoltà di lettura” (Editoriale di Enrico Savelli e Giacomo Stella). È la conferma di quella lontana intuizione.

Questo il sito da cui si può scaricare il carattere EasyReading®.
Nella sezione “Caratteristiche Grafiche - PROVA A SCRIVERE” si può sperimentare la leggibilità anche della propria produzione scritta.

Dal settembre 2012, l’Università degli Studi di Udine conduce il progetto “Adattamento dello strumento Mnemotest” (Cottini-Meazzini 2007, prove di valutazione delle capacità mnestiche), frutto della collaborazione tra il Professor Lucio Cottini, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Udine, la Dottoressa Silvia Mei, insegnante specializzata nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, il Dottor Emil Girardi, Presidente di Canalescuola, il Dottor Francesco Randi, programmatore informatico di Canalescuola e Federico Alfonsetti, di Edizioni Angolo Manzoni.
Allo scopo di aggirare le difficoltà di letto-scrittura e rendere fruibili le prove agli studenti con DSA, il font originale è stato sostituito con il carattere EasyReading®.

Infine, sempre nel 2012, il carattere ha ricevuto parere positivo per il design innovativo dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso la Fondazione Valore Italia, Roma – Esposizione permanente del Made in Italy e del Design italiano (2012).
Perché, come scriveva l’artista e designer Bruno Munari, “progettare significa offrire una soluzione ad un dato problema”. In questo caso ha significato “progettare uno strumento compensativo per agevolare la lettura a chi è dislessico”.

Diverse case editrici, scolastiche e non, hanno adottato il font, come pure comuni, parchi, istituzioni scolastiche e associazioni.